Dic 24

Maria Carey I want to know what love is : youtube video

Mariah Carey in I want to know what love is, una stupenda canzone dei Foreigner degli anni ottanta in un video da youtube. Mentre vedete ed ascoltate il video musicale di Mariah Carey, leggete queste belle recensioni da Itunes.

Mariah Carey I want to know what love is

Video I want to know what love is di Mariah Carey

Recensioni album : I want to know what love is di Mariah Carey : youtube video

C’è chi ha scritto che l’album è noioso, monotono, addirittura che sembra “un’unica canzone” : ma avete le orecchie intasate? Rispetto le critiche quando sono costruttive e fatte con un criterio, ma non quando sono gratuite e sparate a vanvera. Chi ha scritto queste cavoiate probabilmente non ha nemmeno acquistato l’album, e, nel caso remoto in cui l’avesse fatto, ha saltato di traccia in traccia dopo 10 secondi. Ogni canzone è oggettivamente un episodio a parte, ognuna ha un suo “stile” (ci sono uptempo, midtempo e ballad, 3 caratteristiche musicali proprio come 3 sono le “Mariah” della copertina) e racconta una storia. Per la prima volta dopo anni, Mariah abbandona le pressioni “scala classifica” che l’hanno resa la macchina da guerra da 18 numeri 1 in America, e abbraccia una serenità  e una naturalezza (a cui ha sicuramente contribuito il recente matrimonio) che la rendono più matura e credibile nell’interpretazione dei brani (di cui lei stessa è da sempre stata autrice).

La voce non è più quella degli esordi, da cui sono passati ormai 20 anni, ma a differenza di altre colleghe (vd. Whitney Houston), ne prende atto e cerca nuove strade e sperimentazioni vocali. E’ così che la voce si configura quasi come una tavolozza di colori, e Mariah, come una pittrice .decide nuovi accostamenti, come se duettasse con se stessa .contribuendo a creare pathos e climax per ogni canzone. I testi ruotano attorno, prevedibilmente, al tema dell’amore, ma a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare da una neo-sposa, si parla soprattutto della perdita dell’amore, del tradimento, e della rinascita dopo una storia fallita. A proposito di questo, la canzone H.A.T.E.U., la gemma dell’intero disco, vede la cantante al risveglio da una rottura, aspettando il momento in cui la perdita dell’amato e il dispiacere si trasformino finalmente in una lucida rabbia; in merito a questa canzone, Mariah ha ammesso di essersi ispirata vocalmente allo stile della scomparsa Minnie Riperton (con cui, la Carey, condivide il cosiddetto “whistle”, cioè il registro “fischiato”).
Mariah la si odia o la si ama, e se dopo 20 anni ancora non è riuscita a rendervi partecipi del suo mondo, allora probabilmente non sarà  questo disco a farvi cambiare idea; se invece siete fan incerti sull’acquisto .rimarrete piacevolmente sorpresi.

Mariah Carey : album Memoirs of an imperfect angel : video

Finalmente Miss Carey ha ripreso la retta Via, bilanciando sicuramente meglio le sue inclinazioni r&b con le atmosfere da ballad che l’hanno resa celebre.

Seppur la sua voce non è più limpida e virtuosistica come quella di una volta, devo ammettere che ha trovato anche qui la soluzione migliore; consapevole del fatto di non avere (anche vocalmente) più 25 anni, è riuscita a esaltare la sua attuale tessitura vocale mostrando dei “colori” torse più forti, sicuramente più maturi e non necessariamente alla ricerca di una perfezione che non potrebbe raggiungere se non attraverso stratagemmi digitali!

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